Book club di marzo, la casetta di Pippi Calzelunghe

casetta pippi calzelunge

I primissimi corsi di ceramica che ho proposto erano dedicati ai bambini e li ho fatti in biblioteca. Assieme si leggeva un libro che poi veniva illustrato con i personaggi realizzati in ceramica, ancora oggi questo è uno dei miei laboratori più richiesti. Se ci penso bene questa attività è in linea con il Book club delle casette: cambia la location e la creazione finale ma non l’amore per la lettura e la ceramica. Ripensando a questo ho voluto dedicare a marzo uno dei libri che ho “illustrato” all’inizio della mia attività, anzi il primo in assoluto: sono andata in Libreria Le due zitelle e ho chiesto a Carmen e Marta una copia di Pippi Calzelunghe di Astrid Lindgren.

casetta Pippi Calzelunghe

Pippi Calzelunghe è una giovane ragazzina che quest’anno compie 74 anni, ma grazie a delle pillole magiche, le Cunegunde, non è mai diventata grande:

“Non voglio diventare mai grande” disse con decisione.
“Nemmeno io” fece eco Annika.
“Davvero, non c’è da augurarselo” approvò Pippi: “le persone grandi non si divertono mai. Hanno solo molto da lavorare, abiti buffi, i calli e le tasse cumunali”
“Tasse comunali, si dice” corresse Annika.
“Fa lo stesso, tanto s’intende sempre la stessa robaccia”, disse Pippi. “E poi sono piene di superstizioni e di fisime: credono per esempio che succeda chissà cosa, magari di tagliarsi, se ci si infila il coltello in bocca, e così via”.
“Non sanno nemmeno giocare” disse Annika “che noia dover diventare grandi”.
“E chi ha mai detto che si deve?” chiese Pippi.
“Se la memoria non mi inganna, devo avere un paio di pillole da qualche parte…”
“Che pillole?” domandò Tommy.
“Pillole ottime per chi non vuole diventare grande” disse Pippi saltando dal tavolo.

Come dare torto a Pippi e ai suoi amici più cari, Anika e Tommy? É una noia diventare grandi! A meno che non si conservi la curiosità, un po’ di ingenuità, il coraggio, la fantasia e un pizzico di follia tipici dei bambini? In questo, devo essere onesta, sono abbastanza brava: non mi sento ancora un’adulta, almeno non quando mi immergo nel mondo delle mie casette e delle mie creazioni! Penso di avere i miei piedi ben piantati per terra, conosco le mie responsabilità e cerco di fare il meglio che posso ma… la mia testa ogni tanto parte, come Pippi, per luoghi lontani, isole sperdute e torna carica di avventure e nuove idee.

I timbri delle casette

Le casette di Pippi Calzelunghe, le due grandi e le due micro dei segnalibri, hanno il tetto rosso in onore delle trecce rosse della fortissima ragazzina protagonista del Book club di marzo. Ho scelto per le pareti i due amici inseparabili di Pippi, che con lei abitano la casa Villa Villacolle: il cavallo bianco a macchie nere Zietto e la scimmietta Signor Nillson, ricordo della sua infanzia trascorsa in una nave. Uno dei capitoli del libro è dedicato alla visita al cerchio, il circo, arrivato in paese: Annika Tommy e Pippi assistono allo spettacolo ma la fortissima Pippi non capisce molto il senso di pagare per guardare una cosa, perché solo guardarla quando si può salire a cavallo assieme alla donna cavallerizza oppure salire sulla corda come i funamboli o addirittura sfidare l’uomo più forte del mondo e batterlo?

cosa mi piace di pippi calzelunghe

Di questo libro mi piace la storia di come è nato. Astrid Lindgren raccontava a Karin, la sua figlia minore, delle storie inventate. La protagonista di queste storie era la bambina Pippi Calzelunghe. Nel 1945, durante un periodo di malattia, Astrid decise di raccogliere in un libro tutte le avventure inventate assieme alla figlia ed è proprio così che questo libro è stato dato alle stampe. Da piccola adoravo ascoltare le storie, le classiche favole ma anche quelle inventate da mia nonna, non posso non emozionarmi al pensiero della gioia della piccola Karin nel vedere la sua storia pubblicata in un libro della mamma!

Pippi Calzelunghe mi piace perché, nonostante tutto, è un’ottimista. Vive la sua vita con spensieratezza e ingenuità, arrivando sempre alla verità delle cose. Di Pippi ammiro, e invidio, la capacità di stare bene da sola, lei non teme la solitudine, anzi! E se anche soffrisse a stare da sola, avrebbe i suoi due amici vicini di casa che correrebbero in suo soccorso!

Beh come non amare anche Villa Villacolle? É come una grande casetta che racchiude emozioni, speranze, sogni e meravigliose avventure!

“C’era alla periferia della minuscola città, un vecchio giardino in rovina; nel giardino sorgeva una vecchia casa, e nella casa abitava Pippi Calzelunghe, Aveva nove anni e se ne stava lì completamente sola; non aveva né mamma né papà, e in fin dei conti questa non era una cosa atroce se si pensa che così nessuno poteva dirle di andare a dormire proprio quando si divertiva di più o propinarle l’olio di fegato di merluzzo quando invece lei desiderava delle caramelle”

La libreria di Argille ti ha svelato un altro dei suoi libri preferiti e ora ti lascio andare a trovare la casetta di Pippi Calzelunghe con il segnalibro abbinato: una la trovi nello shop e l’altra in Laboratorio.