I miei grazie, le lezioni che ho imparato e cosa voglio fare nel 2019

Scrivo questo post bello impegnativo tra un pacchetto e l’altro, tra un controllo ai pacchi che sono in viaggio e un saluto a chi passa in Laboratorio per i suoi regali. Forse dovrei scriverlo a casa, tranquilla con il gatto sulle ginocchia ma io volevo farlo proprio in Laboratorio, sul mio tavolo di lavoro immersa nell’allestimento di Natale perché è qui che ho vissuto gran parte delle emozioni, dei momenti yeah, dei colpi di fulmine e dei noooooo di questo 2018 passato così veloce che non mi sembra vero.

GRATITUDINE

É una delle parole che ho usato più spesso in questo anno e l’ho usata riferita non solo alle persone ma anche alle situazioni e a me stessa. I ringraziamenti li farò alla fine, qui ti voglio raccontare delle situazioni che mi hanno fatta crescere. Non sempre queste situazioni sono state positive, ma anche da quelle negative si può imparare tanto!

Ho iniziato il 2018 sperando fosse l’anno dei NO!, ma non i no capricciosi bensì i no ragionati, i no che mi avrebbero fatta stare meglio sia personalmente che professionalmente. Come è andata? Diciamo che ho appena iniziato e la strada non è breve, ma posso dirmi soddisfatta!

Forse sai che oltre alla ceramica ho anche un’altra professione, quale? Eh… te la definisco con il mio secondo codice ateco…Biblioteche, Archivi, musei e altro… si insomma “sfrutto” la mia laurea in questi tre luoghi magici, per me lo sono veramente, mi occupo, assieme ad altre tre colleghe, di alcuni progetti di didattica e per la biblioteca ho svolto dei progetti di catalogazione. Si, “ho svolto” perché uno dei no è stato rinunciare a questi possibili incarichi di catalogazione. Non è stata una decisione facile perché mi piace molto, perché ho iniziato questa attività nel 2007 e perché la biblioteca per me è come fosse il mio secondo laboratorio! 10 anni di magazzino, di libri, di fotografie… lì ho anche conosciuto persone che sono diventate le mie migliori amiche. Insomma un no che mi è costato ma doveroso visto che l’intento del 2019 è di dedicarmi ancora di più alla ceramica, al mio laboratorio, alle nuove esperienze. Quindi sono grata alla biblioteca e alle persone che mi hanno sempre accolta ma ora la frequenterò solo per l’attività didattica e di lettura (sì, non la abbandono del tutto!).

Altri no, più piccoli ma altrettanto importanti che ho detto sono i no a collaborazioni che non mi piacevano e che non sono coerenti con me, con il mio modo di lavorare. É il no per chi mi chiede di poter passare da me per cucinare oggetti, mi dispiace non poter aiutare ma io sono una creativa e non posso e non voglio passare il tempo a infornare cose che non sono mie e che, viste le richieste, mi porterebbe via troppo tempo e non è quello che voglio. Fino a poco tempo fa l’ho fatto perché mi dispiaceva dire no, ma ora sono cambiata! Dico no anche a lavori belli ma che so già che non riuscirò a fare perché c’è poco tempo, perché la richiesta che mi arriva non è in linea con i miei prodotti, perché non ci siamo con il budget… ma sono brava perché assieme al no cerco sempre di offrire una soluzione.

Tutti questi piccoli e grandi no viaggiano tutti in un’unica direzione quella di farmi trovare il tempo e il giusto ritmo per dedicarmi alla mia attività e portare avanti i progetti che da troppo tempo rimando.

Cosa rimando da troppo e cosa farò? In cima alla lista c’è Lawrence e il tornio (devo dargli un nome!!) che se ne vanno a braccetto con il gres e altri esperimenti! Ci sono progetti nel cassetto, che non spoilero, ma che è veramente ora che escano e prendano forma {uno riguarda un regalo di Natale che ho chiesto, è arrivato e quando pubblicherò questo articolo forse lo avrò già usato perché non so resistere… quando ho espresso questo desiderio a mia mamma che mi ha chiesto “cosa ti regalo a Natale?!” la sua reazione è stata “vabbè il prossimo anno mi chiederai una motosega..”, attenta ai prossimi post perché te ne parlerò! 😉 ) C’è la formazione, spero di tornare a Faenza per aggiornarmi e studiare un po’ ma non solo.
C’è forse la voglia di pensare più a me senza però tralasciare le collaborazioni che a mio avviso sono una grande risorsa di creatività, di professionalità e anche di umanità. Ogni tanto uscire dal guscio e mettersi alla prova fa bene, anzi benissimo! Arricchisce, nascono nuove amicizie professionali e non, mettono in luce punti di forze (yeahhh) e limiti (argggg) ma ci fanno in ogni caso migliorare.

Cosa non devo più fare!! Gioia Gottini in un suo articolo, lo puoi leggere qui!, ha parlato di una cosa molto importante che mi tocca da vicino: la assoluta necessità di separare la me Argille dalla me Paola, se Argille riceve una critica o uno sgarbo (che siano giusti o ancora di più totalmente gratuiti, che sia qualcuno che per somma passione verso le mie cose mi emula a tal punto da fare le mie stesse cose… ehm…) questo riguarda Argille, la ditta, non Paola la persona. É veramente necessario scindere le due cose altrimenti diventa troppo impegnativo. E anche se è vero che per noi piccoli creativi è difficile dividere le due cose, perché dai trovi un po’ di Paola in tutte le creazioni di Argille (oddio parlo in terza persona aiutoooo), bisogna imparare a farlo. E quest’anno io ci sono cascata un po’ di volte e non è stato bello, ho sofferto e rimuginato e questo fa male sia a me che e alla mia attività! Quindi, altro buon proposito è: modalità doppia personalità on e lascia ad Argille quello che compete solo a lei! Ci aggiungo anche un mantra molto utile: non sono perfetta ma va bene così!

Quest’anno è stato ricco di collaborazioni e contaminazioni! Con la cara Daniela di Un libro sul comò abbiamo unito legatoria e ceramica in occasione di San Valentino. Calligrafia e ceramica hanno dato nuovi significati ai fiori, perché Ci vuole (sempre) un fiore e la primavera è iniziata con questo progetto realizzato con l’amica e brava professionista Gabriella, la trovi qui! Per tutto l’anno mi hanno fatto compagnia i libri presi da Marta e Carmen alla Libreria Le due zitelle e proprio assieme a loro ho costruito quello che è stato il mio progetto del 2018, le Casette book club, che si concluderà proprio a gennaio, spero con una bella sorpresa! Nel 2018 ho fatto anche tanti workargille qui in Laboratorio: sono molto soddisfatta di aver avuto sempre il sold out e soprattutto di aver avuto gruppi speciali! C’è chi è tornato dopo aver già frequentato un mio corso e chi ma messo le mani in creta per la prima volta, tutte brave e speciali le mie donne, a loro va un super ringraziamento per tutto l’entusiasmo che dimostrano sempre nei miei confronti! I workshop mi hanno portato anche da Kalè, da Meri e dalle sue ragazze ed è nata anche una collaborazione che spero continui anche il prossimo anno così importante per Meri e per il suo stupendo salone! Per la prima volta ho ospitato un workshop da me, in novembre con Roberta di Maison Cherie abbiamo realizzato una ghirlanda con il fil di ferro e la ceramica, che poesia! Grazie Roberta! Ci sono altre belle persone passate per il mio laboratorio che hanno reso speciali le mie giornate ma vorrei aspettare ancora un po’ a citarle perché per alcune cose i tempi si dilatano e non raccontarvi ora cosa abbiamo combinato assieme 😉

{piccola digressione al voi} Grazie finale e purtroppo senza nomi, sarebbe un po’ difficile!, a tutti voi che siete passati da me in Laboratorio e agli eventi fuori dal laboratorio, siete stati in tanti e ne sono proprio felice: avete regalato e vi siete regalati le mie creazioni e soprattutto avete fatto viaggiare tante tante casette e sono sempre più orgogliosa di sentirmi chiamare “La ragazza delle casette”!

No, non mi sono dimenticata dei Pinetti dal cuore grande, il loro nome dice tutto e il resto lo puoi trovare qui, mi ripeto un po’, tanto love e gratitudine!

Ci sono quasi! Grazie grazie alla mia mamma e agli amici più cari che ho e tra loro grazie super a Valentina! Anche lei si sdoppia come me, un po’ ditta individuale e un po’ Valentina e proprio come entrambe mi segue e mi aiuta, risolve gli helpppp tecnologici e anche le giornate storte e le paturnie da artigiana e da giovane donna! Grazie Vale, che la scemitudine sia sempre con noi!

Se sei arrivata fino in fondo sai che anche tu sei compresa nella GRATITUDINE e come premio per aver letto tutto ecco la parola che mi guiderà nel 2019

perseveranza

/per·se·ve·ràn·za/
sostantivo femminile
Costanza e fermezza nel perseguire i proprî scopi o nel tener fede ai proprî propositi, nel proseguire sulla via intrapresa o nella condotta scelta.