Il Carnet di Viaggio delle Casette di Argille – le scoperte

Questo articolo lo sto scrivendo da una mansarda di Trieste al rientro dalle mie vacanze e contrariamente a quello che dice il calendario è il post del mese di agosto. Agosto è stato un turbinio di giornate super piene, non avevo proprio l’ispirazione per scrivere nulla e così mi sono detta che lo avrei fatto al rientro dal mare, ed eccomi qui! Ho fatto bene ad aspettare perché questa pagina del Carnet di viaggio delle casette di Argille (qui puoi leggere dove tutto è iniziato!) diventerà il racconto delle mie prime vacanze in solitaria, beh proprio in solitaria no, c’erano la n. 1, la n. 2 e pecorino!

Quando ho iniziato a comporre questo Carnet di viaggio alternando le foto delle casine a frasi e disegni con gli acquarelli ho scelto a grandi linee tutte le dodici foto che volevo mi ispirassero. L’ordine è un po’ cambiato rispetto all’inizio e a ciascuna foto, in corso d’opera, ho deciso di abbinare una frase per me significativa. Per rappresentare il mese di agosto avevo scelto una mia foto del faro con pecorino, ricordo di averla scattata proprio in Croazia l’anno scorso durante una camminata sugli scogli. La frase che ho scelto è proprio dedicata ai fari e al significato che mi piace dare a questo amico delle casette

Per essere faro devi essere così forte da resiste ad ogni tempesta,
a ogni forma di solitudine e devi avere una potente luce dentro di te.

Mehmet Murat Ildan

Il faro è un punto di riferimento essenziale per le barche che dal mare devono trovare il porto per rientrare a casa e il faro sarà sempre lì che le attende, nella tempesta e sotto al cielo stellato. Se ti chiedi perché con faro ci sia pecorino, beh leggi qui un mio vecchio articolo dove ti racconto di Bice speciale!

 

Ma ci sono quasi, dopo tutte queste premesse ecco perché questa pagina è importante per me. Come ti dicevo ho appena trascorso la mia prima vacanza da sola, forse per qualcuno non sarà nulla di eccezionale ma per me che da sola non vado in pizzeria e tanto meno al cinema, non è stata una scelta scontata. L’estate 2019 è stata bella tosta, ho chiuso i mesi di maggio e giugno con un tutto esaurito tra corsi e laboratori con i bimbi e poi c’è stata la mostra dell’Artigianato a Feltre, il corso a Faenza e tanti ordini personalizzati da consegnare. Insomma non mi sono fermata un momento e quando tutti i miei amici andavano in vacanza io me ne stavo a fare la sauna in laboratorio e non volevo pensare di non fare qualche giorno al mare! No proprio ora che so nuotare quasi benissimo, ok dai che sto a galla e che non ho più paura!, non volevo rinunciare e così mi sono messa al pc e ho prenotato un appartamento. Stavo meglio già solo dopo aver ricevuto la mail di conferma e contrariamente a quanto pensavo non sono mai stata presa da un ripensamento o da qualche dubbio.

Una cosa mi divertiva ma al tempo stesso mi ha fatto pensare, l’espressione di chi si sentiva dire che quest’anno sarei andata da sola. C’erano gli allibiti e gli impietositi… categorie che non mi andava tanto di considerare! Perché dovrei far pena? Sono sfigata perché viaggio da sola? Mmmmm per forza deve essere una cosa così strana?! Viaggiare in compagnia, soprattutto quella giusta, è fantastico ma ha anche il suo perché la solitudine, non è così scontato stare bene da soli e secondo me è una conquista tanto come essere di buona compagnia.

Alcuni anni fa una mia amica ha fatto da sola il giro dell’Argentina, l’ho ammirata moltissimo, a me mancava il fiato solo a sentirla raccontare tutto quello che ha fatto. No, io non avrei mai trovato il coraggio di farlo, non ero così forte da poterlo fare. Probabilmente non lo farò mai, il giro dell’Argentina in solitaria, per me è già una piccola conquista questa vacanza. Ho apprezzato molto chi mi ha guardata con un po’ di ammirazione mi ha detto “Brava! Fai bene vai!”.

Questi giorni sono volati e, a parte un giorno di stop causa schiena ko, sono stata molto bene. Ho letto tre libri in 5 giorni, fatto la maratona dei film di Harry Potter, fatto tanti bagni, dormito all’ombra degli alberi, camminato, sorriso, fatto progetti di lavoro (pochi) e di tempo libero, ho sognato tantissimo e mi sono rilassata.

Tutto questo per di re che credo che ognuno di noi può essere faro ma deve prima fare i conti con se stesso e con la solitudine, deve affrontare tante tempeste e alla fine la luce che ha dentro potrà uscire e illuminare sé stesso e anche qualcun’altro.

Da oggi ogni faretto e pecorino sarà accompagnato da questa frase di Mehmet Murat Ildan, i faretti momentaneamente non li trovi nello shop ma se ti va puoi chiedermi info e prenotarne uno scrivendo qui!

Questa volta, al suono di #casettediargille, mi piacerebbe che mi raccontassi che rapporto hai con la solitudine e se ci sono stati viaggi di piacere che hai fatto in solitaria.

Da Trieste è tutto! Esco e mi godo ancora qualche ora di vacanza solitaria!