Il carnet di viaggio delle casette, inizia il viaggio

carnet di viaggio casette

Scena 1, interno Laboratorio di Argille.
Mi racconti qualcosa delle tue casette? E io sorrido e inizio a raccontare.
Se fosse un film inizierebbe così. Sì perché è questa la domanda che più spesso mi fa chi entra per la prima volta da me, magari è arrivato in Laboratorio per passaparola o per avermi incrociata sui social. Io non mi stanco mai di raccontare perché ho iniziato a fare le piccole casine e sono felice che siano proprio loro il mio “marchio”. Riflettendo su questo e su quanto le piccole e il loro viaggiare sia amato ho capito di volergli dedicare il mio progetto annuale del blog. Voglio tornare un po’ alle origini delle casette e raccontare delle piccine attraverso le fotografie che raccolgo con l’hasthag #casettediargille e con quelle che mi arrivano in direct. Sì, sarai anche tu il protagonista del mio progetto, tu la tua casina e le foto che hai pubblicato o pubblicherai.

Ma come è iniziato tutto?

Le casette di Argille sono nate d’inverno dopo un week end passato a Lubiana. Lì avevo visto in un negozio un villaggio composto da casette di legno e di ceramica e ne sono rimasta affascinata così, tornata a casa ho provato a fare anch’io delle casette. Era il 2013 e tra dicembre e gennaio ho fatto le prime casette che ho portato con me a fiere e mercatini.

A dicembre 2014 ho aperto il mio primo temporary store a Belluno. Valentina era già la mia super social manager “cosa” e assieme cercavamo di capire come promuovere l’apertura dello store. “Bisognerebbe far capire che dal tuo Laboratorio a Sedico ti sposterai per tre settimane a Belluno, che inizierai una nuova avventura, un viaggio!” e così, casetta n. 1 e macchina fotografica al collo dal Piave abbiamo iniziato a fotografare la mia casetta dal tetto turchese che pian piano risaliva verso Piazza Duomo, si faceva un giro per le vie di Belluno fino ad arrivare in Via Mezzaterra, una bella via del centro dove avrei aperto lo store. Scherzavamo su come la casetta fotografata qui e lì assomigliasse ad un personaggio di un film che entrambe amiamo, Il favoloso mondo di Amélie. Ti ricordi il nano da giardino portato in giro dalla Hostess amica di Amélie? Alla fine il papà della protagonista usciva dal suo quotidiano e dal suo momento di tristezza iniziando a viaggiare spinto proprio dall’intraprendenza del nano. “Non sarebbe bello farlo anche con le casette?” è così è nato #casettediargille e la storia delle casette che viaggiano con chi le adotta. La casina diventa un amuleto, un porta fortuna da portare sempre con sé e fotografare durante i viaggi o nei luoghi cari. {Mi ricordo che l’estate successiva al temporary tutti quando mi incontravano mi dicevano che ero stra fortunata a viaggiare così tanto! Eh sì, peccato che non viaggiavo io ma i clienti con le mie casine! 😉 qui puoi adottarne una tutta tua!}

e adesso cosa faccio?!

Mentre cercavo idee per il progetto 2019 per il mio blog pensavo che mi sarebbe piaciuto tornare un po’ all’inizio di questa avventura delle casette e dare spazio alle foto che trovo pubblicate soprattutto su Instagram. Ogni tanto mi diverto a far parlare le casette, lo sai sono loro che annunciano le novità o le notizie importanti e mi piace l’idea di poter far raccontare a loro le fotografie che le ritraggono, magari sono racconti che non corrispondono alla verità ma si può anche sognare ad occhi aperti no?
Mi sono laureata proprio in storia della fotografia e la cosa che più mi affascinava era guardare le foto antiche, ma anche quelle di soli 20-30 anni fa, e immaginare la vita delle persone ritratte. Mi affascinava il fatto che a distanza di così tanti anni io potessi entrare nella vita di quelle persone grazie allo scatto di una fotografia. Così è anche per le foto delle casette che trovo pubblicate, alle volte i commenti e i post mi aiutano a immaginare qualcosa in più della foto, alle volte i clienti sono diventati amici e quindi so benissimo dove sono e come sarà il loro viaggio.

A dicembre ho scoperto che vicino al mio Laboratorio ci sarebbe tenuto nel mese di gennaio un corso di acquerello (wow era da tanto che volevo fare la pace con questa tecnica!) a tema carnet di viaggio (super wooow! viaggio, casette!) e mi sono iscritta! La brava illustratrice Marta Farina ha accompagnato me e un gruppo di creative alla scoperta dei carnet da viaggio. Lei ne ha fatti alcuni durante i suoi viaggi e ci ha mostrato tante pubblicazioni ma soprattutto ci ha insegnato a costruire fisicamente il nostro carnet e a usare diverse tecniche per realizzarlo.

iniziamo un nuovo viaggio assieme?

Il mio carnet, che ancora non ha titolo nè copertina, è dedicato ai viaggi delle mie casette. Ci sono 12 pagine, ti racconterò una pagina al mese. Ho stampato alcune fotografie e le ho incollate sul carnet completandole con l’acquerello, i segni a penna e i miei amati timbri. Sta diventando un grande collage e man mano che procedo, non è ancora assolutamente finito!, mi diverto e mi piace sempre di più!

Ogni mese racconterò qualche storia, magari ti racconterò qualcosa di me o semplicemente inventerò un bel racconto ispirata da quell’immagine.

Se ti va scatta una foto della tua casetta
(mi raccomando punta il fuoco sulla piccina e scatta!)
con il tema del mese magari raccontando una storia tutta tua e pubblicala usando #casetteinviaggio su Instagram

febbraio, la casetta sullo zaino

casette di argille

La foto che ho scelto per febbraio e per iniziare il mio carnet di viaggio è perfetta!
La casina di Alessandro pronta a partire per una nuova avventura! Ogni volta che guardo questa foto posso sentire l’emozione di un viaggio che inizia, un viaggio zaino in spalla e via, un viaggio che non porta in luoghi convenzionali ma che ricerca la genuinità di territori e abitanti. Penso ad un viaggio anche un po’ avventuroso, di quelli preparati con una guida ma che sai già che potrebbe prendere qualsiasi direzione una volta iniziato.

E allora… via! La tua casetta si è mai fatta fotografare sui bagagli pronta a partire? La mia sì ed è curiosa di vedere anche la tua foto! Casetta dal tetto turchese su valigia arancione, che scalpita, come me, ogni volta che un piccolo grande viaggio si avvicina ora mi  sussurra una frase:

L’unica regola del viaggio è
non tornare come sei partito
torna diverso
[Anne Carson]